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Salone Internazionale del Mobile

Ha chiuso la 57a edizione del Salone del Mobile.Milano, l’appuntamento internazionale più importante del mondo del design e dell’arredo. 

 

Si è conclusa la 57a edizione del Salone del Mobile.Milano, il palcoscenico più ambito del mondo del design e dell’arredo con un’affluenza record di 434.509 presenze da 188 Paesi, registrando un incremento del 17% rispetto all’edizione 2016, che proponeva le medesime biennali dedicate alla cucina e al bagno, e del 26% rispetto al 2017.

I 1.841 espositori di cui 27% esteri da 33 Paesi, a cui si sommano i 650 designer under 35 del SaloneSatellite, hanno occupato un’area di oltre 210.000 mq e hanno presentato progetti di straordinario valore, capaci di intrecciare design, tecnologia, flessibilità e sostenibilità in prodotti e soluzioni per un abitare contemporaneo che guarda, consapevolmente, al futuro. 

Un’offerta che coniuga qualità e creatività, frutto dello studio, dell’impegno e degli investimenti in ricerca delle migliori imprese del settore.

 


Il 
Salone Internazionale del Mobile è andato in scena insieme al Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, suddivisi nelle tipologie stilistiche Classico: Tradizione nel Futuro, che attinge ai valori di tradizione, artigianalità e maestria nell’arte di realizzare mobili e oggetti in stile classico; Design, prodotti espressione di funzionalità, innovazione e grande senso estetico; xLux, settore dedicato al lusso senza tempo riletto in chiave contemporanea.Numerosi e variegati quindi i percorsi estetici che hanno caratterizzato l’edizione 2018, dall’organicismoal ritorno del classico, dalla ricerca di purezza a quella di fantasy. Elemento comune è stato il recupero del valore narrativo degli oggetti, della loro capacità di creare un’atmosfera e di vivere assieme in spazi percepiti come “stanze” sature di colori nelle palette dei rosa/rossi e in quelle dei grigi/petrolio. Mobili, lampade, oggetti necessariamente si sono adattati a questo mood, “scaldando” la loro immagine con legni sofisticati, finiture preziose, tessuti avvolgenti e soprattutto una tattilità molto particolare. Gli arredi 2018 vogliono essere accarezzati, con l’occhio, ma anche con la mano. Non sono presenze neutre, piuttosto simulacri parlanti, capaci di esplicitare le nostre idee, le nostre passioni: raccontandole. 

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